PARCO DEI LAGHI FOSSILI – Edizione Family

Organizzatore evento:
Lake&Mountain Experience

Data inizio: 23 Lug 2022

Data fine: 23 Lug 2022

PARCO DEI LAGHI FOSSILI – Edizione Family 

Attività family per scoprire ed imparare attraverso la storia e la natura.
Il Parco dei laghi fossili, nella zona di Sellere-Pianico in Val Borlezza, letteralmente all’interno di un lago di 800 mila anni fa, permette la ricostruzione della storia della vegetazione e del clima di un interglaciale alpino attraverso foglie e polline fossili e sedimenti che hanno formato un lungo archivio di strati: ben 45 mila anni di storia che riguardano piante e animali delle Alpi all’inizio delle glaciazioni, il ghiacciaio dell’Oglio e il clima dell’intero pianeta documentando uno dei “calendari” di pietra più lunghi al mondo.
Con una guida i bambini , accompagnati da adulti, scopriranno e impareranno giocando.
Patrocinato da
Comune e Biblioteca Sovere.
PAD – Percorsi Archeologici Diffusi Sebino, Val Cavallina e Val Seriana.
Museo Civico di Scienze Naturali Alessio Amighetti – Lovere
QUANDO: 23 luglio, ore 16,00
DOVE: Sovere (Bg, Lago d’Iseo)
DURATA ESPERIENZA: ore 2,30 ore.
ADATTA A: famiglie con bimbi dai 6/7 anni.

PROGRAMMA

Ritrovo a Sovere (Bg), verrà inviata, via whats app, posizione google maps del punto ritrovo.
Possibilità di fare merenda, in autonomia, in riva al piccolo fiume sito in loco.

NECESSARIO

Abbigliamento comodo, scarpe comode per sentiero sterrato, acqua, plaid.

COSTO

Adulti € 8
Bambini dai 6 anni € 13
Secondo bambino € 10,00

PRENOTAZIONI

24 ore prima dell’esperienza o fino ad esaurimento posti.
Posti limitati.
In caso di pioggia l’evento verrà rimandato.

APPROFONDIMENTO

Il Parco dei Laghi Fossili è riconosciuto a livello internazionale come uno dei siti più importanti per la ricostruzione della storia dell’ambiente e del clima nelle Alpi e narra la natura di ottocentomila anni fa per un periodo di cinquantamila anni.
Tra circa 800 e 755 mila anni fa, in questo luogo, si formò un profondo lago che ebbe lunga vita. Il lago era stretto e profondo e ora, nei suoi depositi, si trovano molti fossili di foglie, legni, frutti, polline degli alberi che crescevano nelle foreste intorno; già primi studiosi nel 1850 disegnarono le foglie fossili e da allora le ricerche non si sono mai interrotte.
I sedimenti deposti sul fondo di questo lago hanno anche formato un lungo archivio di strati: ben 45 mila anni di storia che riguardano piante e animali delle Alpi all’inizio delle glaciazioni, il ghiacciaio dell’Oglio e il clima dell’intero Pianeta.
Ora i sedimenti che si osservano sono visibili in sottilissime coppie di strati neri (stagione fredda) e bianchi (stagione calda) alternati che si ripetono senza interruzione per uno spessore di oltre 10 metri: un vero e proprio libro della natura che, nella porzione oggi visibile, mostra 20.800 sottilissimi strati (varve) documentando uno dei “calendari” di pietra più lunghi al mondo.
Nel 2000 fu scoperto, nei sedimenti lacustri sulla scarpata destra del Torrente Borlezza , l’intero scheletro di un esemplare appartenente alla prima specie di cervo moderno che apparve in Europa, il “cervo acoronato”, ora in mostra al Museo di Scienze Naturali di Bergamo che ne organizzò allora lo scavo di recupero.

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