|
DA BOSSICO ALLA POZZA D'AST
(escursione facile- tempo di percorrenza solo andata h 0,40)
POI PROSEGUENDO
DALLA POZZA D’AST A SAN FERMO
(escursione media- tempo di percorrenza solo andata h 0,40)
Il sentiero che porta prima alla pozza d’Ast e poi proseguendo al Colle S.Fermo, s’ imbocca dalla Via S.Fermo dove si può vedere a sinistra un grosso masso erratico glaciale di roccia della Valcamonica sopra il quale è stata edificata una Santella detta dell'Ecce Homo, perché vi era dipinto un Cristo coronato di spine. Ora è stata ristrutturata e il dipinto raffigura "La pietà".
Lo sterrato inizia costeggiando il parco Nikolajeska per poi arrivare ad uno spiazzo (parcheggio della Pila) attrezzato con panchine, tavolini e una fontanella di acqua potabile.
Il sentiero entra nel bosco all'altezza della Santella della Pila, che si trova a destra e nella quale è raffigurata una Madonna con S. Remigio e S. Giacomo. A sinistra si può osservare la valle di Pernède tra gli abeti. Il primo bivio a destra che troveremo, porta dietro la costa Grom per poi sboccare nei pressi del parcheggio Sette Colli, al secondo bivio tenendo la destra si arriva al bacino dell'acquedotto Gavazzano,nonchè al Chiosco e ai bei prati di Stà.
A quest’ultimo bivio,tenendo invece la sinistra in discesa tra gli abeti si arriva alla valle di Pernède dove troveremo un piccolo ruscelletto e un tavolino con panchine.
Qui comincia una rapida salita con acciottolato chiamata “la vià Rata”, lunga circa 200 metri. In cima alla salita appaiono i meravigliosi prati di Onìt (Onito), con rade cascine, sparsi in primavera di gialle fioriture di ranuncoli, margherite, myosotis, ecc. Lontano a sinistra si vede il monte Torrione e a destra in alto la Colombina.
Ad un certo punto la strada si biforca per poi ricongiungersi più avanti; se imbocchiamo la strada di destra cammineremo in mezzo a bellissimi e assolati prati in lieve pendio, mentre se imbocchiamo quella a sinistra, la comunale di Onìt, la strada è tutta incassata fra muri ed è in ombra. In cima al prato ci sono due cascine, una a destra e una a sinistra (siamo a 1080 m. s/m) qui si entra con il sentiero fra la pineta. A destra una strada porta alle cascine dei Plass, avanti la strada si avvia pianeggiante verso la valle di Glòf. Attraversata la valle, di solito sempre asciutta, la strada piega bruscamente a ponente, e dopo un centinaio di metri si arriva a uno spiazzo-radura dove c'è uno stagno, detta " pozza d'Ast" e una piccola e nuova cappella inaugurata nel luglio del 1973. Lo spiazzo della pozza d'Ast, è una vera piccola oasi di pace erbosa, circondata da alti abeti, dove al centro c’è una piccola pozza /laghetto non balneabile. Lo spiazzo è attrezzato con tavolini per pic-nic, un grande barbecue in pietra e una fontanella d’acqua sorgente . Dopo la radura, per proseguire verso il Colle S.Fermo, bisogna imboccare la strada con il segnavia nr.553 a destra in salita. Si cammina fra un alternarsi di salite e pianori sempre ombreggiati da abeti e faggi, in uno scenario altamente suggestivo.
Dopo un chilometro e mezzo circa, si giunge al delizioso ripiano del Colle S.Fermo a mt. 1250, ai piedi del verdeggiante monte Colombina. Il luogo è costellato da varie cascine con intorno piante di noci e ciliegi.
Qui presso una bella pozza, dove si specchiano vecchi faggi e cascine, esiste una chiesetta del 1902. In occasione dei restauri del 1963 furono aggiunti l'abside e un piccolo campanile con campanella. Nel 1982 fu di nuovo restaurata esternamente con l'aggiunta di un piccolo portico. Nell'interno, sopra l'altare vi è un affresco con S. Fermo, ritenuto antico protettore degli animali, la Madonna e varie bestie domestiche. Sul lato sinistro vi è un quadro ad olio ancora con S. Fermo, Madonna e animali, eseguito da Pierina Benzoni di Songavazzo nei primi decenni del secolo scorso.
Dietro la chiesetta vi è una Santella del 1736 con nicchie e stipiti in pietra di Sarnico.
Nell'interno vi è affresco originale con Madonna e Bambino, a destra S. Rocco e Sant'Alessandro e a sinistra altri due santi.
Proseguendo sulla destra della Chiesetta si costeggia tutto il Monte Colombina, passando in mezzo a prati e cascine, per arrivare in fondo sul monte Tabor, dove si ammira un magnifico panorama sui prati di Stà e di Onito o più in lontananza sul lago Sebino e sulla valle Cavallina.
La bellezza dei prati fioriti di genziane in Maggio e d'altri fiori in estate, i prati verdeggianti del Monte Colombina, la vista dell'esteso altopiano sottostante, e il panorama delle Prealpi bergamasche, non fanno certo rimpiangere la fatica della salita a questo incantevole luogo di pace. Nelle giornate limpide si vede la catena degli Appennini.
In cima alla Colombina c'è una Croce in ferro posta in occasione dell'anno santo 1950; da lì in giorni limpidissimi si vede pure il duomo di Milano.
E’ tradizione la festa di S. Fermo, che qui si celebra il 9 agosto, con grande partecipazione di bossichesi e villeggianti.
|